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Mandarancio
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Il termine mwbqmandarancio si riferisce al gruppo di mwbgagrumi mwbwibridi tra il mwcamandarino e l'mwcqarancio. Nella storia (XX secolo) è stato il nome che si diede al mwcgfrutto chiamato mwcwmandarino tardivo. Il termine venne accettato per tali ibridi, ma venne poco usato e se ne preferirono le singole denominazioni di mwdatipo commerciale (vedi sotto, "categorie americane").
Contents
• Note
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Descrizione
La pianta dei mandaranci è il tipico mweamweqcitrus simile agli aranci più vicini ai mandarini, ma le differenze non sono significative in quanto tutte le mwegvarietà cercano di emergere e fare conservare le caratteristiche insite del mandarancio (frutto). Dagli innesti si ottengono le piante robuste e resistenti agli agenti atmosferici avversi. Il mandarancio conserva la mwewbuccia sottile e morbida del mandarino, che viene tolta con estrema facilità (caratteristica del frutto). Anche la divisione in spicchi è semplice come nei mwfamandarini tardivi ed è una caratteristica ottimale dei mandaranci. La derivazione dall'arancio gli conferisce un gusto deciso e un perfetto equilibrio agro-dolce. Le caratteristiche primarie che si perdono con l'ibridazione sono due: diversamente dalle piante progenitrici, i frutti di mandarancio maturano presto sui rami e i frutti non continuano la maturazione una volta raccolti, quindi la mwfqraccolta deve essere programmata.
L'mwfwibridazione (innesto selettivocite-ref-1[1]) ha determinato, nel frutto del mandarancio, un'imprevista perdita di potere nutrizionale caloricocite-ref-2[2] e ciò ha inserito il frutto del mandarancio nelle diete nutrizionali ipocaloriche.
Categorie americane
La divisione in categorie generali dei mwigmwiwcitrus è molto controversa, e la parte più discussa è proprio quella sui mandaranci. Storicamente tutti gli agrumi provengono dall'mwjaAsia, ma gli studi asiatici non hanno molto influito sui tassonomisti europei, che hanno preferito seguire le proprie divisioni botaniche. Analogamente, pure gli statunitensi tendono a prendere in considerazione più le ricerche sul campo che le vecchie scuole di sistema. Ecco perché le categorizzazioni talvolta non combaciano.
Si conviene sul fatto che "mwlwnella categorizzazione statunitense la specie dei mandarini comprende tutti i tipi di mandaranci". Pur esistendo varie scuole in merito, oggi si fa strada la divisione americana dei mandarini in quattro gruppi: a) gruppo classico (quello che in Italia viene chiamato mandarino), b) gruppo statunitense (satsuma/unshiu), c) gruppo mediterraneo (la varietà spagnola), d) gruppo comune (clementine e tangerini). È evidente che questa classificazione accomuna i mandarini con i loro ibridi mandaranci.
Alcune varietà
Il mandarancio più antico è di certo lmwmg'mwmwUnshiu, ottenuto in Giappone più di quattro secoli fa, ma generalmente ritenuto ancora una varietà di mandarino. In mwnaItalia, il mandarancio che ha conquistato i mercati ortofrutticoli nei decenni è stato la varietà mwnqmwngClementina che la maggior parte degli esperti agronomi considera come specie, in quanto le sue caratteristiche sono risultate molto stabili. Attualmente viene prodotta in maniera industriale essendo l'agrume più richiesto sul mercato dopo l'arancia. È interessante il mwoqtangor, che sembra sia un ibrido di mwogreincrocio tra l'arancio e un ibrido mwowcitrus reticulata x Citrus x sinensis. Molti altri tipi di mandaranci si trovano sul mercato, come mwpqcultivar (mwpgokitsu, monreal, oroval e altri). Alcuni agronomi fanno rientrare tra i mandaranci gli ibridi ottenuti con le fortunelle.
Note
cite-note-11. ↑ mwrwKevin Marino, mwsamwsqInnestipiante.it. mwsgURL consultato il 27 febbraio 2023 mwsw(archiviato dall'mwtaurl originale il 27 agosto 2018).
cite-note-22. ↑ mwuamwuqmwugCalorie madaranci, su mwuwBalancek. mwvaURL consultato il 27 febbraio 2023 mwvq(archiviato dall'mwvgurl originale il 5 marzo 2016).
Collegamenti esterni
• mwwgAtlante delle colture arboree, su Istruzione Agraria on line.
• mwxaMandarancio, su albanesi.it (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).